lunedì 2 dicembre 2013

Si è svolto a Cagliari, dal 22 al 24 Novembre, il meeting di valutazione intermedia del progetto Rights, Camera, Action! Participation and democracy in Europe che si colloca all’interno dell’azione 1.3 del programma Gioventù in Azione.

Lo scopo del meeting è stato quello di valutare lo stato di avanzamento del progetto, illustrando le attività portate avanti a livello locale da ciascuna associazione partner.
Durante le giornate di meeting si è discusso in generale del progetto, analizzando poi nel dettaglio le attività svolte nei rispettivi Paesi da ciascuna organizzazione: video, laboratori e giornate informative sulle tematiche oggetto del progetto.


Si è discusso dell'evoluzione futura del progetto, in particolare le tecniche migliori e suggerimenti per l'organizzazione dello scambio giovanile internazionale.
Lo scambio, che si terrà a Cagliari nelle date 19 - 25 Febbraio, offrirà la possibilità ai giovani partecipanti di confrontarsi direttamente sulle tematiche affrontate dapprima a livello locale. Sarà anche l'occasione per dare sfogo alla fantasia e alla creatività con la realizzazione di un cortometraggio.

Lo staff dell'Associazione Studenti per la Città, in qualità di soggetto promotore, è già al lavoro per l'organizzazione dello scambio e sempre in contatto coi partner per recepire idee e suggerimenti.

Maggiori informazioni sul progetto all'indirizzo web: http://www.rightsact.org/




sabato 30 novembre 2013

Workshop locali progetti Youth and Democracy

Si sono svolti nei giorni 6, 14 e 15 Novembre 2013 i laboratori didattici rientranti nel progetto “Rights, Camera, Action! Participation and Democracy in Europe”.
Ai laboratori hanno preso parte diversi studenti dell’Ateneo cagliaritano e un gruppo di giovani provenienti da diverse realtà internazionali ospiti di associazioni amiche e attualmente in città per lo svolgimento di alcuni programmi comunitari.
I laboratori si sono strutturati nel modo che segue:

·         I giovani e la democrazia, 6 Novembre 2013: condotto da diversi esperti del settore quali storici e politologi. Il laboratorio è stato diviso in due distinti momenti: partendo dall’analisi storica della Dott.ssa Federica Falchi, docente dell’Università di Cagliari,  i giovani partecipanti son stati guidati alla scoperta e all’analisi del concetto di Democrazia.
Successivamente l’intervento del Dottor Enrico Lobina, ricercatore presso l’Università di Cagliari e giovane consigliere comunale, ha applicato ai precetti teorici il caso pratico di un giovane proficuamente impegnato nell’attività di rappresentanza politica.
Infine, il workshop si è concluso con un’esercitazione pratica. I partecipanti, suddivisi in gruppi e assegnatari di un partito con specifica ideologia, si sono cimentati nella votazione di una legge per garantire il diritto di voto ai cittadini immigrati.
Tra una discussione e l’altra, approvati diversi accordi e giunti al voto, al termine della simulazione, i partecipanti hanno raggiunto una soluzione comune e condivisa.

·         Partecipazione attiva e politiche giovanile, 14 Novembre 213: attraverso un approccio non formale il laboratorio è stato strutturato sotto forma di chiacchierata e interazione tra i relatori e i frequentanti.

L’intervento della sociologa Maria Letizia Pruna ha aperto il laboratorio. A seguire la Dott.ssa Marta Ecca ha portato la testimonianza di una giovane attiva a livello politico – provinciale, illustrandone pro e contro. Infine la giovane Margherita Lecis, membro attivo di una realtà universitaria molto attiva nel panorama cittadino, ha parlato della sua esperienza; molto emblematico, al riguardo, il suo caso: a soli 18 anni sceglie di intraprendere una strada di questo tipo, venendo eletta nel Consiglio d’Amministrazione dell’Università  di Cagliari.
Non sono mancati interventi e testimonianze dei giovani presenti, specie coloro che, forti di un’esperienza di consulta giovanile, chiedevano delucidazioni al riguardo.

·         Cittadinanza Europea, 15 Novembre: l’ultima giornata è stata dedicata all’analisi del concetto di cittadinanza europea. Grazie all’approccio non formale dei due esperti formatori, Dott.ssa Luisa Zedda e Dott. Federico Gaviano, superata una prima fase più teorica si è passati all’analisi di alcuni fra i più importanti programmi comunitari, di volontariato e formazione, e le opportunità ad essi annesse.
Il workshop si è posto come momento di discussione, condivisione, scambio di idee ed interessi.

I giovani responsabili dell’Associazione Studenti per la Città, terminati i workshop, sono già al lavoro per la realizzazione dello scambio giovanile internazionale che coinvolgerà 26 giovani provenienti da diversi paesi europei e si terrà a Cagliari nei giorni 19 – 25 Febbraio 2014.
Sarà l’occasione per discutere di democrazia, partecipazione attiva giovanile e cittadinanza europea su più livelli, confrontandosi direttamente con personalità diverse e dai background culturali differenti.






Maggiori informazioni sul progetto: http://www.rightsact.org/



lunedì 21 ottobre 2013

Attivazione workshop tematici progetto "Giovani e Democrazia"


L'Associazione Studenti per la Città è lieta di comunicare, nell’ambito delle attività previste dal progetto “Rights, Camera, Action! Participation and Democracy in Europe”, l'attivazione di tre laboratori tematici al quale parteciperanno docenti universitari, esperti in politiche giovanili, esperti per la formazione e l'educazione non formale e rappresentanti delle istituzioni locali, che approfondiranno le seguenti tematiche: democrazia, partecipazione attiva giovanile e cittadinanza europea.
Le attività saranno strutturate nel modo seguente:

7 Novembre: n° 5 ore frontali di workshop.
8 Novembre, n° 5 ore frontali di workshop.
• 8 Novembre – 14 Novembre: n° 15 ore di lavoro autonomo con assistenza telematica da parte dei formatori.
14 Novembre, n° 5 ore frontali di workshop.
• 15 - 20 Novembre, n° 10 ore di lavoro autonomo volto alla realizzazione dell’elaborato finale con assistenza telematica da parte dei formatori.
L’impegno complessivo di lavoro è calcolato in 40 ore.

Tra i partecipanti verrà inoltre selezionato un numero, sulla base della motivazione e delle competenze dimostrate, non superiore a venti che si cimenterà nella realizzazione di uno spot promozionale legato alle tematiche affrontate durante i workshop. Agli stessi verrà altresì offerta l’opportunità, previa selezione, di prendere parte allo scambio giovanile internazionale che si terrà a Cagliari a Gennaio. L’impegno aggiuntivo per il gruppo è quantificato in un numero di ore di lavoro pari a 25.

I laboratori sono aperti a tutti e gratuiti, previo esaurimento dei posti disponibili.
Rilascio crediti formativi universitari nelle Facoltà di Scienze Politiche per i seguenti corsi di laurea: Amministrazione e Organizzazione, Scienze Politiche.

Per info e iscrizioni: http://goo.gl/z82jLE

sabato 12 ottobre 2013

La lunga trasferta di Andrea, Federica, Gigi, Ilaria e Simone a Cipro

Prendete un’isola simile alla Sardegna ( leggermente più arida ), prendete cinque impavidi ragazzi sardi in giro per l’Europa che per raggiungere quest’isola, all’avventura, sono passati per Sassari, Alghero, Bologna, Milano, Bergamo, Paphos e Larnaca, affrontando due giorni interi di viaggio e possiamo iniziare a capire la determinazione e la motivazione che essi hanno avuto nel partecipare allo scambio culturale a Cipro dal titolo “Active unit social changes”.
I cinque impavidi ragazzi ( Andrea, Federica, Ilaria, Pierluigi e Simone ) hanno potuto partecipare ad una settimana di riflessione riguardo la tematica dell’inclusione sociale, con altri 40 ragazzi provenienti da Cipro, Ungheria, Croazia, Slovenia, Grecia e Repubblica Ceca; 40 ragazzi che hanno collaborato e discusso attraverso workshop attinenti al tema, creando punti di vista, elaborandone di nuovi ed allo stesso tempo creando amicizie o stringendole e rafforzandole per chi era già amico di qualcuno.
Nonostante la difficoltà di comunicazione per alcuni dei 40 ragazzi, le aspettative e motivazioni hanno decisamente superato le paure e tutto questo ha creato un ambiente unito, senza ( o quasi ) nessun evento di gruppi divisi, ed il tutto nato in modo spontaneo proprio come vuole uno scambio culturale.
Durante il progetto ci sono stati molti workshop ma anche tanto divertimento, mare, sport ed escursioni, come il giro in barca, le lezioni di voga nel porticciolo di Larnaca e la visita alla capitale Nicosia.

Una grande esperienza, a tratti faticosa ma energetica e sicuramente unica in molti aspetti;
i cinque ragazzi, ritornati a casa dopo un lungo avventuroso viaggio, ricco di avventure ed incontri anche bizzarri, ritornarono a casa con una marea di notizie ed avventure da raccontare, o tenere per se, come pensieri o riflessioni personali e farne tesoro per la loro vita, ma di sicuro, non terranno per se il consiglio rivolto a tutti i giovani, di provare il progetto “Youth in Action” almeno una volta nella vita, poi chissà, potrà esserci anche la seconda.


Andre Fede, Gigi, Ila, Simo.


giovedì 3 ottobre 2013

FUTURE LEADERS OF EUROPE


FUTURE LEADERS OF EUROPE
Vrnjačka Banja, Serbia

YOUTH EXCHANGE, 06-16.11.2013

Il progetto “Future Leaders of Europe” è uno scambio giovanile che si terrà a Vrnjačka Banja, Serbia, dal 6 al 16 Novembre sulle tematiche della partecipazione attiva giovanile e della cittadinanza europea.
Il progetto coinvolgerà un totale di 45 partecipanti, 5 per ciascun paese.
Gli obiettivi del progetto sono:
-          Valorizzare il ruolo dei giovani all’interno della società, spingendoli ad essere parte attiva nella comunità in cui vivono.
-          Potenziare il concetto di “leadership” e fornire ai partecipanti tutte le competenze necessarie affinché possano metterlo in pratica.
-          Fare leva sulle competenze trasversali che acquisiranno durante il progetto quali chiavi di successo nel processo di crescita individuale e professionale.
-          Migliorare il livello di conoscenza reciproca tra giovani con background culturali diversi.
-          Allargare il mosaico della cooperazione costruendo reti di relazioni tra persone, realtà e associazioni aderenti al progetto.
Avvalendosi di metodi di educazione non formale, i giovani partecipanti avranno la possibilità di confrontarsi, dedicarsi e scambiare idee ed esperienze coerentemente alle tematiche trattate.
Gli obiettivi verranno raggiunti attraverso simulazioni, laboratori e lavori di gruppo, role paly, brainstorming e attività pratiche di vario tipo.
Al termine del progetto verrà rilasciato il certificato “Youth Pass” contenente le competenze che i partecipanti avranno acquisito al termine delle attività progettuali.
Requisiti di partecipazione: è richiesto un livello minimo di conoscenza della lingua inglese e un’età non superiore ai 25 anni, eccezion fatta per il group leader.

I costi di partecipazione al progetto sono pari al 30% delle spese di viaggio. 
Le spese per il vitto e l'alloggio sono a carico della Commissione Europea attraverso il Programma Gioventù in Azione.



Per potersi candidare è sufficiente mandare una mail all’indirizzo: associazionestudentiperlacitta@gmail.com

mercoledì 11 settembre 2013

Valentina, Simone, Carlotta ed Emanuele alla scoperta dell'Armenia

Così poco conosciuta, l’Armenia.

Siamo arrivati a Istanbul in una calda serata di luglio e subito, lasciato l’aeroporto, ci siamo tuffati nella sconfinata festa del Ramadan, immergendoci in una città dai mille volti. Non si può raccontare Istanbul, non basterebbero le parole. La mattina dopo il volo per Tbilisi e un bus diretto a Dilijan ci hanno condotto nella pensione che ospitava il nostro training course dedicato alla risoluzione pacifica dei conflitti internazionali. In tutto hanno preso parte sedici persone provenienti dalla Turchia, dalla Repubblica Ceca, dall’Armenia, dalla Georgia. Poi c’eravamo noi, dall’Italia, anzi, dalla Sardegna come ci piace ribadire.
Io, Simone, Carlotta ed Emanuele.
Una bravissima organizzatrice e un ottimo trainer.
Dieci giorni di full immersion dentro il complesso tema dei conflitti internazionali, le identità di gruppo, i metodi di risoluzione non violenti. Giochi, role-playing, decine di lavori di gruppo (perché è proprio nel gruppo che si costruisce la cooperazione!), lezioni…e poi serate interculturali, documentari, gite, cene, feste, tantissime feste…
Prima di partire non avremo mai pensato che si potesse trattare di un’esperienza così forte, travolgente, rivoluzionaria.
Siamo venuti a conoscenza di tante guerre aperte, di tanti motivi di attrito di popoli che abitano vicini, delle conseguenze della guerra nella vita delle persone…nella tristezza dei loro occhi…ma abbiamo lavorato insieme per costruire il dialogo e la cooperazione, sulla cui base poggiano i presupposti per la convivenza pacifica tra i popoli.

E’ stato difficile lasciare quella terra così lontana eppure così materna, che ci ha accolto, ospitato, si è svelata ai nostri occhi mostrandoci le sue meraviglie, i suoi paesaggi, i suoi monasteri. E’ stato doloroso lasciare i nuovi amici, con i quali si è formato un legame che durerà oltre le miglia che ci separano. Eppure ripartiremo domani, per una nuova scoperta, una nuova avventura. 

Valentina


venerdì 30 agosto 2013

Irene e Claudia alla scoperta del Montenegro

Il progetto “Coexist in Europe” svoltosi a Bar, località balneare del Montenegro, dall’ 8 al 16 luglio, ha coinvolto 30 ragazzi provenienti da 10 nazioni europee (Albania, Croazia, Bulgaria, Macedonia, Montenegro, Germania, Italia, Bosnia Erzegovina, Polonia e Kosovo), i quali hanno avuto modo di confrontarsi sotto vari aspetti.
Senza ombra di dubbio una buona occasione di crescita formativa ma soprattutto di confronto, talvolta molto diretto viste le diverse culture e società che vengono a incontrarsi durante questi scambi...
La tematica principale affrontata si è focalizzata sui conflitti religiosi e sulle diversità tra le varie religioni che coesistono e convivono in Europa, con lo scopo di farci riflettere, confrontarci, portarci ad una convivenza pacifica, promuovere la cooperazione interculturale e soprattutto cercare in gruppo possibili soluzioni per minimizzare tali conflitti e discriminazioni.
Sono state giornate molto intense, durante i workshops e i lavori di gruppo, in cui si è potuta approfondire la personale conoscenza riguardo il tema “religione” mettendo in pratica gli aspetti teorici e didattici che non sono mancati, con l’ausilio di proiezioni di filmati e slides con la storia delle religioni maggiori con cui ci confrontiamo quotidianamente e i conflitti in essere, e si è potuta notare una grossa differenza: mentre nei paesi di area balcanica più religioni riescono a convivere pacificamente, questo risulta più difficile nei paesi in cui esiste una vera e propria religione di stato. Inoltre sono emerse le grosse differenze all'interno di un'unica religione: il Cristianesimo. Infatti è stato affrontato in maniera diffusa il confronto sulle diversità tra cattolici, protestanti e ortodossi.
Secondariamente, aspetto da non trascurare, è l’uso di un comune linguaggio, l’inglese, passpartout per chi volesse proseguire un lavoro in ambito europeo, dando altresì la possibilità a noi giovani di mettere in pratica diffusamente ciò che studiamo sulle grammatiche, essendo necessario capire e fare circolare i nostri pensieri il più possibile per creare tavole di discussione alquanto varie.
Nell'arco della giornata noi partecipanti abbiamo avuto la possibilità di interagire ulteriormente durante i coffee break, le pause pranzo e le cene, che rendevano più piacevole la giornata. Inoltre abbiamo avuto modo di conoscere maggiormente usi, costumi e specialità gastronomiche durante la “Intercultural Evenig”, e durante la “Montenegrian Evening”, dove i ragazzi del Montenegro hanno improvvisato, a vantaggio di tutti gli altri partecipanti, delle rappresentazioni sonore e canore accompagnate da video che ci aiutavano ulteriormente a conoscere il paese ospitante, regalandoci momenti di folklore indimenticabili...
Tutto ciò è avvenuto nella splendida Bar, cittadina montenegrina in cui diverse religioni convivono pacificamente, fatto reso ancor più evidente dal vedere come nel giro di pochi anni abbia avuto inizio la costruzione di nuove chiese cattoliche e ortodosse, nonché di moschee. Durante il corso abbiamo avuto anche la possibilità di visitare Stari Bar, la città vecchia, caratteristica per le antiche mura e castello, nonché godere di panorami mozzafiato: dietro, alle nostre spalle, bellissime montagne e tanto verde, davanti uno splendido mare...

Che dire, un'esperienza interessante sotto vari aspetti, didattici, culturali e sociali, esperienze positive in quanto ci insegnano non solo a convivere e coesistere in simbiosi per una settimana con persone mai conosciute prima, ma anche a stringere con alcune di esse forti legami che possono durare nel tempo, proseguendo quelle amicizie a distanza che ci offrono un’ulteriore finestra sul mondo, e perché no, l’intento e la gioia di rivedersi in futuro ritrovandosi in un qualche altro training corse a cui Youth in Action ci da la possibilità di partecipare.