giovedì 18 aprile 2019

Continuano le attività nell'ambito del progetto "Eco-fotografia"


CONTINUANO LE ATTIVITÀ NELL’AMBITO DEL PROGETTO “ECO-FOTOGRAFIA: IL GRANDANGOLO DELLA LEGALITÀ”


Continuano le attività nell’ambito del progetto “Eco-fotografia: il grandangolo della legalità” del quale risultiamo beneficiari grazie a uno stanziamento dell’Assessorato della Pubblica Istruzione nell’ambito dei percorsi educativi “S-legali: studenti a scuola di legalità”.
Il progetto, al quale hanno aderito due scuole superiori della città di Cagliari, Il Liceo Classico Siotto Pintor e l’Istituto Professionale Sandro Pertini per i Servizi Sociali, al momento sta coinvolgendo 95 giovani (17-19 anni) e impegnandoli in percorsi di educazione alla legalità.

L’obiettivo chiave del progetto è quello di diffondere nella società, in particolar modo tra i giovani, una concreta e consapevole conoscenza delle regole del vivere civile, contribuendo all’adozione, da parte dei giovani, di stili di vita e comportamenti ispirati a seguenti principi: legalità, convivenza civile, diversità culturale, con specifico riferimento ai principi espressi dalla Costituzione.

Le attività, che si alternano tra approfondimenti teorici e di tipo laboratoriale, si stanno svolgendo negli spazi dell’Hostel Marina di Cagliari. I ragazzi, seguiti da personale competente e altamente qualificato, hanno approfondito le seguenti tematiche: La Costituzione Italiana: basi e principi; Educazione, Senso Civico e Cultura della Legalità; Uno sguardo al territorio regionale: senso civico e legalità; La protezione del patrimonio ambientale e storico-culturale; Il ruolo dell’immagine nella prevenzione della violenza contro il patrimonio ambientale e storico-culturale; Fotografia e videomaking: teoria e laboratorio.

Non vediamo l’ora di mettere in pratica le competenze acquisite finora, illustrarvi gli itinerari realizzati e le idee che abbiamo pensato per promuovere un maggiore senso civico e legalità attraverso la promozione e la tutela del nostro territorio J



lunedì 25 febbraio 2019

Catch the moment! Cogli l'attimo


CATCH THE MOMENT!

Avete presente quel momento in cui state ammirando un bellissimo tramonto e tutto ciò che pensate è "Quanto mi piacerebbe catturare questi colori per sempre". Forse a volte non si ha la possibilità di poter seguire dei corsi di fotografia, e non tutti abbiamo una macchina fotografica professionale, ma   ciò che non ci manca è l'ispirazione e la voglia di catturare in una foto ciò che ci fa brillare gli occhi.

Beh, noi ci siamo riusciti. Il progetto "Catch the Moment! Wide angle of Diversity", svoltosi a Cagliari dall'8 al 15 Febbraio, in una settimana ha messo insieme 42 ragazzi provenienti da Italia, Spagna, Portogallo, Macedonia, Turchia e Polonia, con la passione per i viaggi e la fotografia. Ci sembra incredibile anche solo ripensare a tutto il lavoro che abbiamo fatto in solo una settimana. Quindi è proprio vero che il tempo vola quando fai ciò che ti appassiona. Abbiamo esplorato Cagliari e quasi ci sembrava la stessimo vedendo per la prima volta, con occhi diversi, aperti e internazionali, e attraverso una macchina fotografica o una fotocamera di un cellulare tutto piano piano ci sembrava calmo e nitido.

Questo progetto ci ha insegnato ad amare gli strumenti che si hanno e che non importa quanto valore diamo ad essi, ma che da ognuno possiamo tirare fuori un immagine che rappresenta un momento prezioso che resterà per sempre. Siamo anche andati alla scoperta di un piccolo angolo di paradiso nel sud Sardegna: Portoscuso. La scelta di una gita fuori porta in questo piccolo porto pittoresco non è stata casuale. Infatti uno dei temi principali del progetto era il mare. E con un tema così, non ci si può che sbizzarrire, specialmente in posti come Cagliari e Portoscuso che custodiscono gelosamente angolini meravigliosi ma che offrono a tutti coloro che vogliono assaporare i paesaggi della Sardegna.  Perciò per concludere il progetto in bellezza, abbiamo deciso di organizzare, una mostra fotografica aperta a tutti con le foto scattate durante la settimana, per permettere a chi guardava le foto di immergersi anche solo per un attimo in quel mare blu, di poter guardare l'antica Tonnara di Portoscuso da una piccola scogliera e di sognare su tramonti rosa e in una magica Cagliari notturna.


Il nostro gruppo era ben bilanciato, e anche se qualcuno non conosceva bene l'inglese non abbiamo incontrato alcuna difficoltà nel comunicare. E' strano come solo la prima sera per noi fossero tante facce nuove, come catapultate in un'altra dimensione, e il giorno dopo fossero già facce amiche. Una delle cose che ci ha colpito di più è come una passione come la fotografia possa unire persone di diverse culture, background, esperienze e sogni, e farne un gruppo unito tanto da lasciare un segno in soli 7 giorni. E noi siamo davvero felici di averne fatto parte, di aver dato il nostro contributo e di poter raccontare questa esperienza ogni volta con un pizzico di felicità in più.

Gaia, Veronica, Claudia, Andrea e Rocco.

martedì 19 febbraio 2019

Contributi Associazione Studenti per la Città

TRASPARENZA ENTI TERZO SETTORE
Pubblicazione dei contributi ricevuti dall'Associazione Studenti per la Città

Annualità 2018

1) Contributi per la promozione della cultura della legalità tra i giovani della Regione Sardegna. Bando "S-legali. Studenti a scuola di legalità"

Contributo ricevuto: € 35.652,00
Ente erogatore: Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni culturali, informazione, spettacolo e sport
Progetto finanziato: "Eco-fotografia: il grandangolo della legalità"



2) Contributi per progetti di mobilità giovanile internazionale, di promozione dell'interculturalità e della cittadinanza europea; promozione di scambi giovanili. L.R. 3/2009

Contributo ricevuto: € 13.999,60
Ente erogatore: Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni culturali, informazione, spettacolo e sport
Progetti co-finanziati: "Youth E-volution"; "Catch the moment! Wideangle of diversity"; "Stazione Giovani".

3) Contributi per la realizzazione di progetti di mobilità per giovani, Erasmus+, Linea Giovani, r2 - 2018.
Contributo ricevuto: € 25.081,00
Ente erogatore: Agenzia Nazionale per i Giovani
Progetto finanziato: "Catch the moment! Wideangle of diversity"





mercoledì 30 gennaio 2019

Approvato il progetto "Eco-fotografia: il grandangolo della legalità"



Eco-fotografia: il grandangolo della legalità
Il progetto “Eco-fotografia: il grandangolo della legalità nasce per diffondere nella società, in particolar modo tra i giovani, una concreta e consapevole conoscenza delle regole del vivere civile, contribuendo all’adozione, da parte dei giovani, di stili di vita e comportamenti ispirati a seguenti principi: legalità, convivenza civile, diversità culturale, con specifico riferimento ai principi espressi dalla Costituzione. L’obiettivo del progetto, infatti, è quello di mettere a disposizione dei giovani che verranno coinvolti, una serie di interventi in campo professionale, educativo e formativo che da un lato, mirano a far sviluppare il senso di appartenenza dei giovani al proprio territorio; dall’altro, intendono stigmatizzare i comportamenti illegali e violenti, promuovendo nuove forme di presenza e azione sul territorio.

Gli obiettivi specifici del progetto sono:
·        Definire una serie di azioni per il contrasto alla violenza finalizzate a prevenire l’isolamento, il disagio sociale ricorrendo all’arte fotografica e all’immagine in tutte le sue forme;
·        Promuovere il rispetto del patrimonio culturale e ambientale del nostro territorio, favorendo la condivisione di valori comuni della libertà, della tolleranza e del rispetto;
·        Arricchire il livello di competenze e conoscenze dei giovani spendibili un domani in una pluralità di ambiti, compreso il mercato del lavoro;
·        Contribuire a promuovere una cultura del rispetto dei diritti individuali e delle regole della legalità democratica, lavorando per la costruzione di una comunità più coesa e solidale a partire dai più giovani per rivolgersi alla cittadinanza tutta.

La metodologia utilizzata per la realizzazione del progetto sarà di due tipi: lezioni frontali con approccio teorico alternate a momenti di approfondimento basati sull’educazione non formale. Così facendo, i giovani, saranno meri protagonisti di tutto il processo di apprendimento grazie a un approccio partecipato basato sulla condivisione di esperienze tra pari.
I beneficiari acquisiranno competenze tecniche specifiche per quanto concerne l’uso della macchina fotografica, il ruolo dell’immagine, la creazione di progetti individuali, l’uso di apparecchi audio video per la registrazione e condivisione di immagini. Acquisiranno, inoltre,  maggiore consapevolezza circa l’importanza della prevenzione di comportamenti dannosi/lesivi e illegali a beneficio del singolo e della comunità;

I risultati prodotti verranno condivisi a livello locale (video, fotografie, brochure promozionali, info grafiche) coinvolgendo la comunità locale e sensibilizzando al contempo.

“Eco-fotografia: il grandangolo della legalità” è un progetto finanziato dall’Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, nell’ambito del bando “S-legali: studenti a scuola di legalità”.


lunedì 12 novembre 2018

Il diario di bordo di Agnese: da Cagliari a Smolyan




Diario di bordo
Training of Trainers: – “The steps to active citizenship – Formal education meets non-formal learning”

Ciao a tutti, mi chiamo Agnese, sono una studentessa dell’Università di Cagliari e ho avuto la fortuna di partecipare, dal 22 al 28 ottobre 2018, al progetto “The steps to active citizenship – formal education meets non-formal learning”, ospitato a Smolyan, in Bulgaria e realizzato nell’ambito del programma Erasmus+. Siete curiosi di sapere cosa è successo? Leggete il mio diario di bordo, vi racconto come funziona un’attività formativa di questo tipo.

GIORNO 1
I lavori sono iniziati a tutti gli effetti la mattina di martedì 23 ottobre con alcune attività finalizzate a rompere il ghiaccio e di team-building per far sì che i partecipanti iniziassero a conoscersi e a sentirsi più a proprio agio fra loro. Dopodiché nella sessione del mattino è stato introdotto il tema del progetto, ossia l’educazione non formale, sottolineando le differenze tra i tre tipi di educazione: formale, non formale e informale. Infine, sono stati delineati i principali aspetti del programma Erasmus+, i suoi obiettivi e la sua storia a partire dalla sua fondazione con il nome di Erasmus Mundus nel 1987. Il resto della giornata è stato dedicato ad approfondire i principali aspetti dei programmi di mobilità internazionale offerti dall’Unione Europea all’interno del programma Erasmus+ (European Voluntary Service, youth exchanges, training courses, seminars, Partner building activities) e del documento che viene rilasciato alla conclusione di questi progetti e che certifica le competenze acquisite durante l’esperienza: lo Youthpass.

GIORNO 2
Durante la prima attività della mattina ci sono stati proposti due testi dove non era riportata la fonte e dovevamo dire da dove erano stati estratti a partire da una serie di opzioni. Abbiamo fatto questo esercizio prima individualmente e poi in gruppo e lo scopo era discutere con i compagni di squadra arrivando a una riposta unica cercando di difendere e supportare le nostre idee e opinioni, ossia perché secondo noi i due testi provenivano da una certa fonte. Durante l’attività successiva ci è stato esposto il modello di Kolb, un modello circolare che spiega l’apprendimento attraverso l’esperienza (experiential learning) in quattro fasi che si possono ripetere all’infinito e che sono: 1. Action (do it), 2. Reflexion (what happened/results), 3. Conceptualisation (what can we do with results), 4. Application (how will I do it differently next time). L’applicazione di questo modello è molto importante nel lavoro di un trainer in quanto questo adatta e migliora il proprio lavoro a partire dall’esperienza previa e dal feedback che riceve dai partecipanti. Durante l’ultima attività abbiamo parlato delle varie figure che lavorano con i giovani e più nello specifico nei programmi di mobilità giovanile all’interno del programma Erasmus. Siamo poi stati divisi in gruppi e ogni gruppo, a partire da una propria ricerca, doveva creare il profilo per ognuna di queste figure un profilo per poi esporlo al resto dei partecipanti a fine mattinata. Le quattro figure oggetto dell’attività erano: trainer, facilitator, socio-animator, youth worker. Di pomeriggio abbiamo visitato la città di Smolyan.

GIORNO 3
La giornata è iniziata con delle attività di team building il cui obiettivo era imparare a lasciarsi andare e fidarsi degli altri partecipanti in modo da costruire un gruppo più unito e coeso. Ci sono poi state presentate e descritte le varie fasi delle dinamiche di gruppo: 1. Forming, 2. Storming, 3. Norming, 4. Performing, 5. Adjourning. Queste sono le fasi necessarie che un gruppo deve sperimentare per poter funzionare e produrre dei risultati.
Abbiamo poi descritto i punti in comune presenti tra un training course (ToT) e gli youth exchange; queste sono delle attività base che si presentano sempre e per noi partecipanti, potenziali futuri trainer, era importante conoscerle in quanto saremmo stati noi in prima persona a doverle pianificare durante una training session. Questi sono: energizers, team building games, ice-breaking activities, role play activities, main activities, reflection time, debriefing, feedback. Durante il nostro ToT è stato molto importante capire che cosa sono, come funzionano e qual è l’obiettivo di tutte queste attività in quanto sono ciò con cui un trainer ha a che fare durante il suo lavoro quotidiano. 
Un'altra caratteristica molto importante che un trainer deve sviluppare è la comunicazione; essere un buon comunicatore è molto importante perché solo attraverso una comunicazione efficace può trasmettere con successo ciò che vuole dire ai partecipanti. Durante la comunicazione il trainer deve tener conto di vari fattori, come per esempio la diversa provenienza dei partecipanti e di conseguenza la possibilità che questi possano interpretare in maniera diversa il messaggio a causa di diverse credenze, valori e background culturale. Per migliorare le nostre abilità comunicative abbiamo quindi fatto un gioco dove dovevamo descrivere a un nostro compagno un disegno che avevamo fatto senza che questo potesse vederlo e allo stesso tempo il nostro compagno doveva riprodurlo basandosi esclusivamente sulla nostra descrizione.
Dopodiché siamo stati divisi in gruppi e ogni gruppo nel pomeriggio si è dedicato alla pianificazione di una training session sulla base delle nozioni che avevamo appreso durante il corso e di materiali che ci sono stati forniti, come per esempio il manuale Compass.

GIORNO 4
Durante la mattina ogni gruppo ha perfezionato e provato la propria training session mentre nel pomeriggio ci siamo spostati dall’hotel, sede delle attività formative, alla sede della Young Improvers for Youth Develpment (host organisation). Presso la loro sede, che si trova presso il municipio della città di Smolyan, i primi tre gruppi hanno presentato le loro training session.

GIORNO 5
Durante la mattinata gli ultimi due gruppi hanno presentato la loro session. Al termine di ogni session, anche il giorno precedente, sia i partecipanti che il trainer davano il loro feedback a coloro che svolgevano la session così da poter migliorare in futuro.
Nel pomeriggio abbiamo visitato Smolyan, un paese nella regione di Smolyan, dove si stava svolgendo un festival con prodotti, musica e balli tradizionali.  In serata, al rientro in hotel, si è svolta la valutazione finale del ToT con feedback dell’intero progetto e del trainer e infine la consegna degli youthpass a tutti i partecipanti.

Durante due serate della settimana si sono svolte le serate interculturali, delle serate di svago dove ogni national team presentava la propria nazione attraverso presentazioni, attività, balli, musica e prodotti tipici. Nonostante l’elemento di svago, queste sono state molto importanti per conoscere meglio gli altri partecipanti, imparare qualcosa di nuovo su altri paesi europei e entrare maggiormente in simbiosi con tutto il gruppo.  La valutazione complessiva del progetto è stata positiva in quanto ci ha permesso di confrontarci con gli altri partecipanti di altre nazioni e ci ha fatto uscire dalla nostra comfort zone attraverso la pianificazione e soprattutto la presentazione della nostra training session.
L’ultima giornata, quella del 28/10/2018, è stata totalmente dedicata al viaggio di rientro nei rispettivi paesi di origine.

lunedì 18 giugno 2018

Ciak si gira: Youth E-volution


Siamo contenti di poterlo dire: lo scambio giovanile Youth E-volution, che si è svolto a Cagliari dal 23 al 29 Maggio, è stato per noi un’esperienza indimenticabile, ricca di sorprese e che soprattutto ci ha insegnato tante cose. Anzitutto, abbiamo avuto la possibilità di far parte del gruppo ospitante, responsabilità che da una parte ci ha che ci ha tenuto in apprensione, ma dall’altra ci ha resi ancora coscienti più coscienti della bellezza della nostra città, dovendo spesso guardarla con gli occhi di chi non la conosce.

Infatti, il tema centrale del progetto, realizzato nell’ambito dell’Azione Chiave 1 del programma di mobilità europea Erasmus Plus, era incentrato sul mondo dell’uso dei social media, prendendo in considerazione tutte le opportunità che essi offrono e, soprattutto, focalizzandosi su quelli che sono i rischi già pericolosi per la nostra generazione e non solo. Questo scam bio ci ha fatto capire quanto sia vero che non si può essere mai certi di avere una conoscenza completa di una certa tematica, seppur questa sia vissuta ogni giorno!

Le attività si sono svolte attraverso l’applicazione di metodologie proprie dell’educazione non formale e coinvolgendo 41 ragazzi provenienti rispettivamente da Francia, Italia, Polonia, Romania, Bulgaria e Slovacchia che si sono confrontati sul tema proposto, evidenziando alcuni aspetti sull’utilizzo di Internet per nulla scontanti, dando degli spunti dettagliate sui punti di vista di ogni realtà. Le sessioni si sono spesso svolte all’aria aperta in diversi parchi della città, sfruttando il vantaggio della bella stagione agli sgoccioli. Il lavoro svolto da ognuno dei Paesi durante le attività ha portato infine ad una visione generale che si è concretizzata con la produzione di quattro video, rispettivamente sulla privacy dei nostri dati, sulla protezione dei bambini, sul cyberbullismo e su come i social network nella vita reale.

Naturalmente ci sono stati numerosi momenti, dopo le sessioni, in cui abbiamo potuto conoscere meglio i ragazzi degli altri Paesi: non sono mancate le escursioni in giro per la città e le serate itineranti per i locali del centro storico. Attraverso due serate di tipo inteculturale abbiamo inoltre conosciuto ancora meglio le realtà degli altri Paesi partecipanti, attraverso filmati, quiz, giochi e tavoli imbastiti di cibo che ci hanno aiutato ancora di più a rendere il gruppo unito.

Ci sarebbero tantissime altre cose che varrebbe la pena raccontare, pensiamo certamente che questo scambio giovanile ha cambiato molti punti di vista sulla nostra quotidianità e speriamo che sempre più ragazzi come noi abbiano l’opportunità di partecipare ad esperienze di questo tipo!

Viola, Gaia, Iris, Davide e Gigi :) 

venerdì 19 gennaio 2018

Seminario “Migration 2020: Towards a sustainable inclusion”

Si sono concluse le attività del seminario “Migration 2020: Towards a sustainable inclusion”, che si è tenuto a Cagliari dal 24 al 30 Ottobre 2017. Il progetto, finanziato tramite il Programma Erasmus +, ha visto la partecipazione di 27 operatori giovanili e youth leader provenienti da 9 Paesi (Italia, Belgio, Regno Unito, Irlanda, Finlandia, Bulgaria, Ungheria, Portogallo e Germania), interessati a migliorare il loro lavoro nel campo delle migrazioni e della gioventù e a condividere le proprie esperienze, sfide e buone pratiche in questi settori.


L’obiettivo principale del seminario era quello di condividere le buone pratiche dei diversi paesi/associazioni, aumentare le competenze dei partecipanti e trovare nuovi modi per facilitare l’inclusione dei giovani migranti nella società. Le attività, tutte basate sull’educazione non formale, hanno permesso ai partecipanti di conoscersi, di comprendere maggiormente i fenomeni migratori, le loro ragioni e di parlare delle sfide riguardanti l’integrazione. Ogni gruppo di partecipanti ha presentato la propria realtà nazionale e l’esperienza delle proprie associazioni nell’accoglienza e nell’integrazione.

Nella giornata del 27, il gruppo ha visitato il comune di Cagliari in cui, dopo un breve benvenuto dato dal Presidente del Consiglio Comunale e dall’Assessore allo Sport, ha ascoltato una testimonianza di un’organizzazione locale che lavora nel campo della seconda accoglienza, e ha potuto porre domande e proporre suggerimenti. Nel pomeriggio si è tenuto l’Incontro interassociativo sull'immigrazione “Migration2020", che ha coinvolto circa 25 associazioni, sia locali che internazionali. Le associazioni hanno presentato una o più buone pratiche nel settore del quale sono portatrici (prima e seconda accoglienza, associazioni culturali, giovanili ecc.). L’incontro ha inoltre facilitato l’interazione tra diverse entità e la condivisione di buone pratiche mediante la formula di fiera delle associazioni.
I partecipanti hanno anche avuto l’opportunità di scoprire la città di Cagliari, grazie a una caccia al tesoro per le vie del centro, una serata allo stadio e una visita alla Sella del Diavolo, accompagnati da giovani volontari locali.






I risultati del seminario verranno diffusi, oltre che dalle singole associazioni, anche attraverso il gruppo Facebook “Migration 2020 – online forum”, in cui ci si scambieranno informazioni e si condivideranno idee per futuri progetti e collaborazioni.